Angoli e Prospettive


Per tanto tempo mi è sembrato di guardare il mondo da un angolo.


Fin da piccola osservavo gli altri agire secondo logiche che non sempre capivo, faticavo a partecipare nei gruppi, i discorsi frivoli mi annoiavano ma nello stesso tempo avrei voluto entrarci leggera e divertita come vedevo fare alla maggior parte delle persone.

Prediligevo passatempi in solitudine o con pochi amici, davo priorità all’approfondire, ai discorsi esistenziali, aspettando il momento in cui sarei uscita dal mio angolo perché avrei imparato (il come non mi era chiaro) ad essere come quegli altri (che a dirla tutta invidiavo molto), ad avere i loro stessi desideri, fare i loro discorsi, entrare nei loro gruppi, sia nella vita privata che nel lavoro.


Posso dire che non è successo. Non ho imparato quello che tanto anelavo.


In compenso, non smettendo di cercare dove fosse il mio posto, ho imparato qualcosa di diverso e, sono convinta, di migliore. Ho imparato che quell’angolo non significa esclusione ma prospettiva. Una prospettiva che forse appartiene a una minoranza ma non per questo è meno interessante.


Ora mi sento libera di mettermi in un angolo, anzi, a volte ho proprio bisogno di tornarci, perché da quel luogo della mia anima sono io, sono al sicuro. E mi piace portarci anche gli altri. Magari non tutti apprezzano la visione o la capiscano, ma non ha più importanza.


Non dobbiamo piacere a tutti, noi PAS!


Possiamo essere pesanti (anche per noi stesse), aggrovigliate, troppo serie, con interessi strani e sicuramente nella maggior parte dei casi non siamo l’anima della festa.

Ma se invece di chiuderci in quell’angolo ci apriamo e portiamo un po’ di noi là fuori, ho constatato che ci sono più altri di quello che avrei pensato che sono incuriositi, affascinati e interessati al nostro modo di vedere e interpretare il mondo. Rimanere confinati dagli sguardi altrui è una condanna a non essere mai veramente visti.


Portare il nostro sguardo là fuori lo rende più ampio e ci permette di farci veramente conoscere.