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Bambino interiore e Persone Altamente Sensibili: ascoltarlo per ritrovare autenticità e creatività

  • Immagine del redattore: Roberta Ganeo
    Roberta Ganeo
  • 22 set
  • Tempo di lettura: 3 min
bambina con soffione

Cos’è il bambino interiore e perché è importante per le Persone Altamente Sensibili


Il bambino interiore rappresenta quella parte di noi che custodisce emozioni, ricordi e sensibilità dell’infanzia. Per le Persone Altamente Sensibili, questo legame è particolarmente intenso: le esperienze vissute da bambini, siano state di gioia o di dolore, restano come fili sottili che continuano a vibrare nel presente.

Ecco perché ascoltare il bambino interiore diventa fondamentale. Spesso ci dimentichiamo di lui o di lei, presi da doveri e ruoli sociali, e impariamo a ignorare la sua voce. Ma quella parte di noi non scompare: si manifesta in malinconie improvvise, desideri di leggerezza, creatività inaspettata o emozioni che riaffiorano con forza.


E se il bambino interiore è ferito? Ascoltiamo le emozioni senza spegnerle


Molte persone altamente sensibili hanno imparato fin da piccole a contenere o reprimere la loro intensità emotiva, per adattarsi al mondo esterno. Così il bambino interiore può essersi trasformato in un bambino interiore ferito, che chiede attenzione, ma viene spesso ignorato.

Ignorare questa parte di sé porta a sentirsi scollegati dalle proprie emozioni autentiche.Eppure, proprio lì dove c’è stata sofferenza, si trova anche una sorgente preziosa: la capacità di sentire profondamente, di immaginare e di creare.

Guarire il bambino interiore non significa cancellare le ferite, ma imparare ad accoglierle con compassione e trasformarle in risorse. Non dobbiamo spegnere la sensibilità per difenderci: possiamo invece accogliere le emozioni, comprenderle e decidere come usarle nella nostra vita.


Come riavvicinarsi al bambino interiore: pratiche quotidiane


1. Ascoltare i segnali interiori

Quando senti malinconia, rabbia o gioia improvvisa, fermati un attimo. Forse è il tuo bambino interiore che ti parla: chiedigli cosa vuole dirti, senza giudizio.


2. Concedersi momenti di gioco e creatività

Disegnare, ballare, scrivere, cantare: il bambino interiore ama la spontaneità. Non servono risultati perfetti, conta il processo che nutre leggerezza e creatività.


3. Accogliere e guarire le ferite del passato

Non avere paura se emergono ricordi o emozioni dolorose. Puoi guardare con compassione quella parte di te che ha sofferto e iniziare offrirle oggi la sicurezza di poter esprimere le proprie emozioni che che da piccola mancava.


4. Parlare con dolcezza a sé stessi

Puoi scrivere una lettera al tuo bambino/bambina interiore o immaginare di abbracciarlo/a. Dirgli: “Ti vedo, ti ascolto, ora ci sono io per te”. E’ un gesto potente di guarigione.


5. Seguire i desideri autentici

Onora i piccoli piaceri quotidiani: scegliere un colore che ti fa stare bene, ascoltare la musica che ti emoziona, concederti tempo per chi ami. Sono modi per dire al tuo bambino interiore: “Ti porto con me nella mia vita adulta”.


Guarire il bambino interiore: un percorso di autenticità e crescita


Il lavoro con il bambino interiore non è un ritorno al passato, ma un cammino di integrazione.Per le Persone Altamente Sensibili significa imparare a vivere la sensibilità come una parte di sé importante e degna di essere vissuta ed espressa, non come una debolezza da nascondere.

Accogliendo questa parte, è possibile:

  • trasformare la vulnerabilità in autenticità

  • usare le emozioni come energia creativa

  • vivere relazioni più profonde e sincere

  • ritrovare libertà e pienezza interiore


Dove hai lasciato il bambino che eri?


Il bambino interiore non chiede perfezione, ma solo di essere visto, accolto e ascoltato.Che sia gioioso o ferito, porta con sé la chiave della nostra autenticità e creatività.


E tu, dove hai lasciato il bambino che eri?

Forse aspetta ancora di camminare al tuo fianco.

 
 
 

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